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Ultimo aggiornamento  30/11/2008

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Rubrica Ta Fang Tao

In questa sezione vengono inseriti gli articoli apparsi su S.T.A.M. Magazine nella rubrica Ta Fang Tao, scritti dal M° Caposcuola Jaime Luis Vizconde. Per ulteriori Informazioni e approfondimenti delle tematiche trattate, prego visualizzare i vari Link di approfondimento presenti all'interno del Portale S.T.A.M.

Ta Fang Tao - Fu Kune, Tecniche di Calcio
Ta Fang Tao - Hok Kune, la Forma della Gru

Ta Fang Chi Kung - I Cinque esercizi Fondamentali
Ta Fang Chi Kung


Fu Kune, Tecniche di Calcio - Dicembre 2008

Come ormai apparirà chiaro ai nostri lettori, le tecniche della Fu Kune, o più correttamente Ta Fang Fu Xing Quan, sono incentrate su uno studio che predilige le tecniche marziali degli arti superiori e in misura assai più ristretta quelle degli arti inferiori. L’impostazione classica del settore fu xing quan, indica lo sviluppo tecnico in una percentuale del 70% corrispondente allo studio delle tecniche con le braccia o comunque la parte superiore del corpo (palmi, pugni, avambracci, gomiti, spalle e testa), mentre il restante 30% delle tecniche di combattimento contemplano l’uso delle gambe. Con questo articolo cercherò quindi di dare spazio a quella ristretta percentuale, la quale spesso viene sottovalutata proprio in misura del ristretto numero di tecniche in essa compresse.

Incominciamo col dire che poco non vuol dire limitato o inefficiente, anzi, spesso e volentieri minori sono il numero di tecniche apprese e assimilate e migliore sarà la prestazione durante un confronto vero e proprio, fare dello studio una semplice collezione di tecniche, forme e/o stili non conduce da nessuna parte se non alla confusione e al disordine.

Su questa linea di pensiero, possiamo dire che le poche tecniche di calcio presenti all’interno della Fu Kune, non sono un limite imposto, ma bensì un vantaggio ricercato: “pochi ma buoni” si tende a dire con facilità, ma ciò puo’ essere verificato solo quanto queste tecniche vengono assimilate in modo corretto, il che richiede alcune caratteristiche fondamentali quali: un certo grado di flessibilità e coordinazione.

La flessibilità richiesta nella Fu Kune non è quella di fare la spaccata o simili, ma quella di dare la possibilità al praticante di muoversi con più scioltezza e tranquillità. Muoversi non solo nel senso di spostamento da una posizione ad un'altra, ma soprattutto nel senso di movimento sciolto e leggero delle gambe quando vengono utilizzate durante un calcio o simile.

La Coordinazione viene data dal fatto di poter agire contemporaneamente, utilizzando sia le mani che i piedi allo stesso tempo per colpire o difendersi da un attacco avversario, così come utilizzare il complesso lavoro dei piedi durante lo spostamento per portarsi in una posizione di vantaggio rispetto a quella del nostro antagonista.

Quando si è acquisito un certo grado di flessibilità e coordinazione è possibile incominciare il vero e proprio studio delle tecniche di calcio della Fu Kune.

La prima cosa da tenere in mente è che un buon calcio parte sempre da una buona posizione, quindi dobbiamo correggere e assumere una giusta posizione in grado di permettere il fluire delle tecniche di calcio quando necessario, senza intervenire con la capacità di spostarsi liberamente.

In Allenamento utilizzeremo quindi la posizione della prima guardia della Fu Kune, comprendente in una posizione chiamata Xu Bu, o posizione del passo vuoto, e sarà proprio da questa posizione che tutte le nostre varie tecniche di calcio prenderanno l’avvio.

La prima posizione di guardia della Fu Kune, consente di nascondere la parte frontale del tronco all’interno delle braccia, avendo la schiena leggermente curva in avanti, in questo modo, proprio come una tigre che mostra gli artigli, il praticante sarà in guardia con le sue tre armi fondamentali, cioè i due Fu Zhua (artigli della tigre) e la gamba avanzata.

Per i praticanti che incominciano da poco lo studio delle tecniche di calcio, si rende necessario dover allenarsi mantenendo una posizione stabile e ferma, senza aggiungere i vari spostamenti, solo in un momento successivo, quando si ha padronanza della varie tecniche di spostamento, potremmo iniziare ad allenare le varie tecniche di calcio anche attraverso gli spostamenti e i cambi di direzione propri della Fu Kune.

Calciare in alto per colpire in Basso. Questa frase riassume bene il metodo di studio e allenamento della Fu Kune, spesso e volentieri, per riscaldare le gambe e comunque per mantenere un certo grado di flessibilità lo studente dovrà allenarsi ai calci alti, in modo da sforzare il più possibile la tecnica stessa.

In combattimento però la totalità delle tecniche di calcio della Fu Kune non superano mai l’altezza del bacino dell’avversario. Allenarsi a colpire in alto con i piedi vuol dire aggiungere maggiori difficoltà alla tecnica stessa  ad esempio: nel senso di equilibrio, perché la gamba resta per maggiore tempo distaccata da terra e il nostro equilibrio dipende unicamente dalla gamba di appoggio. Velocità di azione e ricupero della gamba, dato che maggiore sarà la distanza da percorrere, la velocità di esecuzione dovrà essere aumentata per poter dare al calcio qualche provabilità di raggiungere un bersaglio alto, senza che l’avversario se ne accorga in tempo per attuare una controffensiva, ecc.

Infine possiamo dire che benché il bagaglio tecnico della Fu Kune sia incentrato sullo sviluppo del Fu Zhua e quindi delle braccia, le tecniche di gamba sono altrettanto importanti e vanno allenate in uguale misura, se non maggiore, per poter completare il sistema e avere un repertorio tecnico che nulla ha da invidiare ad altri stili marziali dove le gambe si muovono di più.

Nei prossimi articoli cercherò di approfondire ulteriormente questo settore.


Hok Kune, la Forma della Gru - Novembre 2008

La forma della gru è la seconda tecnica ad essere studiata all’interno del programma del Ta Fang  Wu Xing Quan una delle tre branche di cui è composto il Ta Fang Tao Kung Fu. A differenza della sua predecessora, la Fu Kune, la forma della gru predilige movimenti in espansione, circolari e concatenati, quasi fossero appunto il battito delle ali di una gru in volo. Con il programma attuale, Hok Kune viene insegnata attraverso una forma base e un esercizio contenente le tecniche fondamentali di braccia, chiamato “l’ombra della gru”, in questo esercizio si può scorgere come alcuni principi presenti nella Hok Kune siano simili se non uguali a quelli presenti nella branca Ta Fang Ving Chung, non a caso quest’ultima non è altro che l’unione delle tecniche della Hok Kune e della She Kune (forma del serpente). Movimenti scattanti e rettilinei si fondono a movimenti a traiettoria circolare, l’uso della mano a forma di Becco di Gru (in altri stili conosciuto anche come la zampa della gru) e la particolare posizione di guardia a polsi incrociati (l’ombra della gru, appunto) sono una caratteristica propria ed unica della Hok Kune.

La forma di base insegnata nella S.T.A.M. per il programma tecnico della Hok Kune mostra svariate tecniche, soprattutto di braccia (90% di tutta la forma) in cui si susseguono parate, agganci e contro colpi concatenati, in un continuo movimento che prevede cambiamenti imprevisti delle posizioni (si passa da posizioni alte a posizioni basse in un batter d’occhio) il tutto ad un ritmo serrato e ben definito dove ogni tecnica dimostra velocità, esplosività e potenza.

Le tecniche di gambe presenti nella forma base, anche se in misura minore rispetto alle braccia non rappresentano certo tutto il programma di calci e spazzate presente all’interno della Hok Kune, in questa forma possono vedersi solo alcuni tipi di calcio come quello laterale, il calcio a stella, la spazzata circolare a terra, il calcio a coda di tigre, il calcio frontale e quello a spazzata finale, questi sei calci anche se eseguiti mantenendo il contatto a terra (ad eccezione del calcio a stella) rappresentano le tecniche di gamba fondamentali per la Hok Kune, nelle forme intermedie ed avanzate si potrà infatti studiare i vari tipi di calcio in volo, singoli o concatenati, i quali non solo richiedono una buona dose di senso dell’equilibrio, ma anche e soprattutto una corretta impostazione dei vari piani del corpo, una spiccata coordinazione e flessibilità a livello coxofemorale per poter eseguire correttamente i vari tipi di calcio presenti nel programma della Hok Kune.

La forma della gru appare quindi elegante e ben equilibrata, il praticante che decide di specializzarsi nella Hok Kune dovrà tener conto di alcune caratteristiche, poiché come le altre forme appartenenti al Ta Fang Wu Xing Quan, richiede alcune qualità fisiche indispensabili per un corretto sviluppo tecnico, come direbbe il Maestro Fong: “il Kung Fu non è per tutti” Hok Kune richiede un fisico asciutto e una costituzione fisica “magra”, a differenza della forma della tigre dove è la forza muscolare a contare, nella Hok Kune è importante la scioltezza e flessibilità, in particolar modo delle anche e delle gambe.

Le tecniche in espansione e a largo raggio d’azione  danno vantaggio a chi ha una alta statura, ma ciò implica anche una certa difficoltà nelle tecniche dove l’equilibrio e la coordinazione in volo saranno necessarie, quindi Hok Kune sviluppa la sua piena potenzialità in persone con costituzione Media – Bassa, visto che per loro l’equilibrio sarà migliore rispetto a chi ha braccia e gambe più lunghe. Ovviamente queste caratteristiche fisiche non vogliono frenare l’impulso ad apprendere a chi non rientra in queste “misure”, anzi esse devono essere l’incentivo ad allenarsi ancora di più rispetto ai compagni più avvantaggiati, solo chi si allena costantemente e in modo corretto potrà avere piena supremazia nella sua tecnica, è ovvio che chi possiede queste caratteristiche fisiche sia avvantaggiato, ma ciò non toglie la possibilità a chi non ne ha di praticare ed imparare, certo magari la pratica sarà più difficile e più lunga rispetto ad altri, ma anche questo è Kung Fu, duro lavoro.


Ta Fang Chi Kung - I Cinque Esercizi Fondamentali - Ottobre 2008

I movimenti ginnici del Ta Fang Chi Kung vengono introdotti attraverso una piccola serie di esercizi chiamati Cinque esercizi fondamentali, con i quali il praticante inizia a svegliare il proprio corpo introducendolo alla ginnastica “morbida” taoista.

Questi cinque esercizi fondamentali, lavorano uno sviluppo energetico che parte dal centro del corpo verso la periferia dello stesso, utilizzando movimenti lenti, abbinati ad una corretta esecuzione del respiro del cielo posteriore o respirazione del basso ventre.

Lo scopo di questi primi cinque esercizi è quello di allungare la schiena, imparare a rilassare il corpo, imparare a ri-equilibrare il corpo attraverso le corrette posizioni di ognuno degli esercizi, e insegnare la coordinazione tra il movimento del corpo e quello del respiro stesso.

Sequenza di studio

I cinque esercizi fondamentali del Ta Fang Chi Kung vengono eseguiti in serie da tre, ossia si contano i cicli di respirazione (un ciclo di respirazione = inspirazione – trattenzione del respiro – espirazione – pausa), tre appunto per ogni esercizio, prima di passare al successivo, in questo modo il principiante dovrebbe eseguire tutta la sequenza tecnica tenendo in mente sempre i vari cicli completi di respirazione. Man Mano che si prende confidenza con la tecnica di esecuzione il praticante dovrebbe iniziare a utilizzare i vari metodi di visualizzazione e indicizzazione dell’energia interna in modo da iniziare a incanalare questa energia attraverso tutti i vari meridiani. La pratica di questi cinque esercizi, anche se possono apparire del tutto semplici e noiosi, sono di vitale importanza per poter inserire man mano gli altri esercizi singoli del Ta Fang Chi Kung, nonché le altre serie di esercizi avanzati.

Breve descrizione dei Cinque esercizi fondamentali del Ta Fang Chi Kung

Sostenere il cielo, questo esercizio serve per l’allungamento in modo lento e continuo della schiena, la respirazione addominale viene eseguita in completa sincronizzazione con il movimento delle braccia che sollevandosi sopra la testa, è il primo esercizio di Ta Fang Chi Kung.

Flettere ad arco, simile all’esercizio precedente, anche questo aiuta a distendere la schiena, flettendola lateralmente a destra e sinistra. Questo esercizio ha bisogno di molta attenzione durante l’esecuzione poiché è molto facile ruotare o inclinare la schiena su piani diversi, diminuendo i benefici che può fornire, per questo motivo la supervisione di un insegnante è sempre consigliata.

Raccogliere i diamanti, è il terzo esercizio di Ta Fang Chi Kung, anche questo come gli altri due lavora sull’allungamento della schiena e il rilassamento delle spalle, le braccia, il collo e la testa, ma consente anche di allungare le gambe eseguendo un valido esercizio di stretching, da ricordare durante l’esecuzione di questo esercizio che tutto il movimento che concerne l’inspirazione deve essere eseguito a pari velocità con i movimenti che seguono l’espirazione.

Il quarto esercizio del Ta Fang Chi Kung è conosciuto sotto diversi nomi quali: “Cerchio d’oro, Bere il vino immortale, Posizione del sole” questo esercizio può essere eseguito insieme al suo precedente formando un unico movimento, come gli altri esercizi del chi kung anche questo lavora sulla flessibilità della schiena.

Tendere ad arco è l’ultimo esercizio di questa serie, e unisce in se stesso l’alternanza del duro e del morbido, di per sé la posizione del MaBu aiuta a irrobustire le gambe e a fornire maggior radicamento, durante l’inspirazione ogni singolo movimento verrà fatto lentamente ma in modo rilassato, mentre durante l’espirazione il praticante dovrebbe riuscire a contrarre tutti i muscoli del corpo, scatenando una potenza unica e senza lasciare un muscolo “sciolto”, anche durante l’espirazione la velocità di esecuzione sarà assai lenta in modo da favorire l’attivazione di una maggior quantità di fibre muscolari. La posizione finale di tendere ad arco ricorda quella di un arciere a cavallo, il quale appunto tende il proprio arco pronto a scagliare la freccia al momento giusto.

Questi sono i primi cinque esercizi, i quali possono essere eseguiti in un'unica serie, come descritto sopra o singolarmente, concentrando l’attenzione in ognuno di essi, magari per svariati cicli di respirazione, ed è proprio quest’ultima a essere una delle componenti fondamentali di questi cinque esercizi, senza di essa, stiamo solo eseguendo un movimento ginnico privo di significato a livello energetico/spirituale, per tale motivo la supervisione di un istruttore in grado di guidare il proprio studente si rende necessaria.


Ta Fang Chi Kung - Settembre 2008

Nelle arti marziali tradizionali, vi è spesso la concezione di energia vitale sia che venga chiamata con il nome giapponese di Ki o con il nome cinese di Chi / Qi, questi termini sono giunti a noi per tentare di spiegare non solo sensazioni, ma anche vere e proprie capacità acquisibili attraverso una pratica continua.

Il Chi, o energia, può essere tradotto più semplicemente come soffio vitale, cioè come l’energia contenuta all’interno di una moderna batteria:

quando si è giovani l’energia è sempre in aumento, man mano che passano gli anni, grazie allo sforzo fisico, alle cattive abitudini nel mangiare, allo stress vissuto nelle nostre città, ecc questa energia viene consumata, indebolendo l’individuo, il quale entra in condizioni di acquisire più facilmente delle malattie e subire degli scompensi agli organi più importanti del proprio corpo, una volta che l’energia vitale di ogni individuo si esaurisce completamente, sopraggiunge quindi la morte.

Il Chi Kung, come dal suo nome, è la disciplina che lavora sul soffio o respiro vitale, in modo da mantenere e aumentare le risorse di questa energia, così importante per il nostro organismo.

E’ comune l’idea che il chi kung sia solo ed esclusivamente un insieme di esercizi di respirazione, cosa non solo errata ma del tutto fuorviante, per chi ha intenzioni serie di imparare una disciplina come il chi kung, infatti il lavoro sull’energia puo’ avvenire attraverso vari approcci, non solo quelli delle tecniche di respirazione, l’uomo assorbe il chi dal cibo, lo ricupera dal sonno e dal riposo, lo fa muovere attraverso l’attività ginnica, ecc tutte queste attività, se eseguite in base ai principi del Chi Kung, sono appunto delle

Vere e proprie tecniche di Chi Kung, utili alla conservazione, creazione e immagazzinamento dell’energia vitale.

Il Ta Fang Chi Kung è una piccola branca del metodo Ta Fang tao, nella quale il Celeste Maestro Liu Xi Fong aveva organizzato diverse metodologie per la pratica del chi Kung, Il ta Fang Chi Kung può essere diviso in due grandi gruppi:

  • Chi Kung Fisico

  • Chi Kung Mentale

In seguito una breve descrizione dei due gruppi del Ta Fang Chi Kung

Chi Kung Fisico

Comprende i vari metodi e principi che lavorano utilizzando la fisicità del proprio corpo, essi possono essere sia gli esercizi più semplici di respirazione, come complessi sistemi e gruppi di esercizi ginnici atti a sviluppare un certo grado di efficienza motoria, al di là dell’età del singolo praticante. Non solo, il Chi Kung Fisico contiene anche diversi accorgimenti e norme riguardo le più svariate abitudini che si formano nella vita comune, in modo da ri-educare l’organismo ad un più sano modo di dispendio dell’energie.

A questo punto risulterà utile ricordare come esempio i principi del Ta Fang Chi Kung applicati alla dieta, al riposo o alla frequenza dei rapporti sessuali e delle varie emissioni di fluidi vitali dal corpo.

Il Ta Fang Chi Kung, cerca quindi di far lavorare, ri-educare e avvantaggiare il corpo, in modo sano e costruttivo, cosicché il praticante ne ottenga vantaggio nel minor tempo e con le maggiori possibilità di riuscita, per fare tutto ciò è ovviamente indispensabile essere seguiti totalmente dal proprio insegnante, e comunicargli eventuali problemi e/o difficoltà riscontrate durante la pratica.

Gli esercizi nettamente fisici del Ta Fang Chi Kung, possono essere divisi a loro volta in esercizi a basso impatto fisico ed esercizi ad alto impatto fisico, i primi sono adatti a tutte le persone in qualunque situazione, da chi soffre una malattia cronica ed è impossibilitato di muoversi liberamente, a chi è in maggior salute ed in grado di effettuare svariati sforzi fisici. Gli esercizi ad alto impatto fisico sono consigliati unicamente   quelle persone che

Sono in ottimali condizioni fisiche, da evitarli invece se queste condizioni non sono favorevoli.

Chi Kung Mentale

Con questo termine s’intende le varie pratiche di concentrazione, visualizzazione e incanalamento dell’energia. Per fare tutto ciò l’adepto deve conoscere perfettamente la tecnica fisica, e solo in un secondo momento potrà aggiungere anche il fattore mentale per portare la propria pratica al limite massimo raggiungibile. Queste pratiche hanno bisogno di ancora più pazienza e dedizione, qualità queste ultime che solo pochi riescono dimostrare.

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