| ||||||||||||
|
Rubrica Wing Chun In questa sezione sono presenti gli articoli apparsi su S.T.A.M. Magazine nella rubrica Wing Chun, scritti dal nostro Collaboratore M° Geppy Amato, maestro di Wing Chun per la Wing Chun Team Italia, per maggiori approfondimenti contattare direttamente il M° Geppy Amato o visitare i Link: www.wingchunteam.it
Wing Chung - Una Piccola Idea per Tante
Soluzioni Wing Chung - Una Piccola Idea per Tante Soluzioni - Dicembre 2008 Partendo dal titolo del mio nuovo articolo vorrei parlare delle forme ed in particolar modo della 1 Forma SIU-NIU-TAU , detta appunto anche “piccola idea”.Prima di entrare nello specifico vorrei premettere che nel Wing Chun esistono: 1) 3 Forme a mani nude(SIU-NIU-TAU ; CHUM-KIU;BIU-TZE) 2) 2 Forme con armi Palo Lungo e Spade a farfalla (LUK-DIM-BOON-KWUN; BART-CHAM-DAO) 3) 1 Forma con l’uomo di legno(WOODEEN-DUMMY) Chiarito questo andiamo a spiegare quello che si nasconde dietro la 1 Forma codificandola:prima di tutto, in essa sono presenti concetti di linea centrale (piano sagittale ,una linea immaginaria che divide l’essere umano in due parti uguali) , importanti in quanto su quel piano si trovano collocati i punti deboli (organi ) di ogni essere umano(occhi,gola,bocca dello stomaco ,parti basse ,etc etc) e li si impara a difendere ed attaccare contemporaneamente .Un altro principio nascosto in questa forma è quello che fa capo al primo principio di forza “Liberarsi della propria forza”, cosa non semplice da ottenere, in quanto noi occidentali , essendo legati ad essa, crediamo , sbagliando ,che più forti siamo ,meno botte prendiamo. Ma non è cosi ,in quanto l’essere rigidi e contratti blocca il naturale flusso energetico che attraversa i nostri meridiani (canali energetici presenti nella cultura marziale cinese) negandoci una risposta (reazione) istantanea ed efficace a qualsiasi tipo di sollecitazione esterna (aggressione ) ,mentre l’essere rilassati e liberi mentalmente fa si che impariamo ad agire senza pensare . Questi rappresentano gli aspetti ,diciamo ,meno evidenti che lo studio delle forme in genere ma soprattutto la prima ci permette di affinare per giungere allo scopo. Adesso, partendo ,dagli arti inferiori ,notiamo che durante l’apprendimento di tale forma si incontrano vari elementi che fanno si che la prima forma rappresenti quella più importante. In primis la posizione base “IRAS” e fondamentale, in quanto in essa si nasconde uno dei fulcri principali dell’arte ,poiché tramite il suo sviluppo, il praticante acquisisce la struttura (fondamenta) dove costruire il tutto. Infatti tramite essa si sviluppano (stabilità,equilibrio, esplosività ,incastri articolari ) .Passando invece verso gli arti superiori , si incontrano le 7 tecniche dove ruotano tutti gli elementi tecnici che combinati fra di loro creano il cuore dell’arte(Pugno verticale cuneo), Tansao, Paksao, Gaunsao, Gamsao, Bongsao, Foksao). Ovviamente la pratica di queste tecniche unita ai concetti elencati sopra e all’uso degli arti inferiori rende questa forma indispensabile per comprendere meglio l’importanza di essa. Inoltre una volta interiorizzata ,deve essere “codificata” per estrapolare le miriadi di applicazioni nascoste in essa . E una forma statica a differenza delle altre che sono dinamiche . Oltre a tutto ciò che si è detto finora ,l’esecuzione delle forme in genere sviluppa anche: 1)Posture 2)Angoli 3)Respirazione Tutti elementi fondamentali per la giusta esecuzione della forma. Wing Chun - Preparazione Atletica - Novembre 2008 Due sono le correnti di pensiero riguardo agli approcci tecnici e fisici durante l’iter di un artista marziale . La prima corrente di pensiero è quella un po’ praticata da tutti: dare molto spazio alla tecnica , alla salute e alla filosofia dell’arte marziale, trascurando tutto ciò che riguarda la preparazione atletica del singolo artista marziale, secondo me sbagliando. Premetto che in questo mio ragionamento vengono esclusi gli sport da combattimento Anche nel wing chun ci sono i pro tecnica e i contro preparazione atletica e viceversa.Dopo aver fatto questa introduzione, in questo articolo cercherò di descrivere il mio pensiero su tale argomento. Prima di tutto tecnica ed allenamento fisico non devono muoversi su due binari differenti, ma devono interagire fra loro per giungere allo stesso risultato finale “Performance ottimale”. Come si giunge a tutto ciò? La cosa importante è che tanti atleti allenandosi fisicamente in modo sbagliato, non per colpa loro, ma per ignoranza dei loro insegnanti, non sanno dosare le routine di allenamento e bruciano le fibre muscolari (che si dividono in fibre rosse -lente e le fibre bianche –veloci), creando danni permanenti a se stessi. Senza dilungarmi troppo su anatomia e fisiologia, scriverò qui sotto un allenamento standard usato da me per i miei allievi: 1)Fase iniziale: Stretching e Mobilità Articolare 2)Fase atletica: Piegamenti ,Addominali ,Potenziamento Gambe 3)Fase Transfer La prima fase è quella fatta un po’ da tutti e viene chiamata Riscaldamento. Anche noi facciamo questa fase, apportando però delle variazioni. Lo stretching non viene esasperato, ma vengono fatti appositi esercizi pesanti ed intensi, non lunghi, questo per far sì che i tendini ed i legamenti vengano sollecitati intensamente, ma non per lungo periodo;inoltre insieme ai semplici esercizi articolari alterniamo un tipo di esercizio chiamato “pugni a catena con saltelli contando”, un esercizio molto faticoso, che però sviluppa molta resistenza, soprattutto resistenza veloce, adatta essenzialmente ai praticanti di wing chun. Nella seconda fase invece si dà molta importanza al potenziamento muscolare degli arti inferiori, superiori e tronco. Anche in questo caso usiamo dei piccoli accorgimenti da me sviluppati per rafforzare tendini e legamenti degli arti superiori ed inferiori, al fine di apportare un potenziamento particolare per ottenere quella forza esplosiva ed elastica tanto cara a noi praticanti di wing chun . Sono esercizi fatti a coppia a turno dove ognuno nella fase di esecuzione sviluppa una determinata attitudine muscolare ed inoltre in alcuni di questi lavori si potenzia un equilibrio totale del proprio corpo. Invece, riguardo al tronco, eseguiamo dei lavori per potenziare l’addome fondamentale per sostenere la nostra struttura . Oltre a quei nuovi tipi di esercizi creati da me sempre riguardo agli arti superiori ed inferiori svolgiamo sia semplici piegamenti (normali,medi,larghi,con un certo angolo) sia dei lavori di gambe (squat mezzo ed intero, cammino oca e canguro ); inoltre sempre per le gambe faccio fare dello stretching sviluppato da me sempre per rafforzare sia i legamenti che i tendini. Nella terza fase invece avviene il passaggio più importante, cioè trasferire nella tecnica tutto quello che si è fatto durante l’allenamento. Come si ottiene ciò? Semplicemente facendo dei circuiti particolari dove si alternano fasi atletiche a fasi tecniche (colpitori, latsao, sparring , chisao), distribuite in un certo modo per non alterare o eliminare il risultato finale, che si traduce in performance brillante. Ovviamente durante l’anno si faranno dei richiami per non perdere la brillantezza acquisita. Wing Chun - Chi Gerk - Ottobre 2008 Uno dei programmi più affascinanti del wing chun è quello relativo allo studio del Chi Gerk (chisao con le gambe) . Come il chisao sviluppa la sensibilità degli arti superiori, cosi il Chigerk sviluppa la sensibilità degli arti inferiori. Allo studio di tale programma ci si arriva con gradualità e con una certa preparazione tecnica e fisica ,infatti nel chigerk vengono sollecitati molto i muscoli : quadricipiti,bicipiti femorali ,gemelli(polpacci) insieme alle articolazioni coxo-femorali e della caviglia nonché tutto il bacino. Quindi per arrivare ad ottenere delle buona fondamenta ,bisogna lavorare molto sulla stabilità,sull’equilibrio ,sulle difese yap gerk e bong gerk ,e poi fare una serie di esercizi per rafforzare i muscoli sollecitati. I programmi di chigerk vengono studiati in due periodi differenti: 1)Periodo Base 2)Periodo Avanzato Nel primo periodo si studiano un po’ l’impostazione base con gli esercizi base e i primi esercizi di sensibilizzazione degli arti inferiori, per dare struttura alla persona .(angoli,pressioni,posture e dinamiche) ,ovviamente sono solo accenni e nozioni base . Nel periodo avanzato(gradi superiori), invece si entra più nello specifico, in quanto si iniziano a studiare delle vere e proprie sezioni(routine di allenamento), esse sono in tutto 5 e danno al praticante quella sensazione di padronanza del proprio corpo (in questo caso dei propri arti inferiori ),che in sintonia con gli arti superiori si fonde per interagire fra di loro per funzionare poi come una perfetta “macchina”, valida sia in fase di difesa che in fase di attacco e reattiva allo stesso momento. Tutte le sezioni vengono svolte in due modi : questo per favorire alcuni fattori essenziali nel wing chun : l’equilibrio ,la stabilità e le posture in genere. Nelle prime tre sezioni si svolgono dei lavori di pressioni e tensioni sugli arti unite a dei lavori base di sensibilizzazione articolare (caviglia,ginocchio) . Durante l’esecuzione di tali routine , vengono esercitate anche delle combinazioni di attacchi e difese alternate da sequenze di disarticolazioni ,che permettono al praticante di assorbire energia dinamica attraverso l’applicazione di yap e bong, come detto prima, per poi sfruttarla a proprio vantaggio con sequenze di attacchi portati in un certo modo. Quindi si può dedurre che il chigerk rappresenta un tramite per poter destabilizzare le fonti primarie(gambe) in un aggressione reale, in quanto tutta la struttura di un essere umano poggia su codesti arti . Le ultime due sezioni ,invece ,vengono svolte in condizioni estreme, cioè al suolo in posizione orizzontale; questo per dare un ulteriore preparazione al praticante ,che agendo da una posizione non congeniale per un wing chun man, acquista una padronanza superiore che ,riportata nella normalità, lo perfeziona ulteriormente. A differenza delle altre tre sezioni ,viene aggiunto anche l’uso degli arti superiori ,cosa che non succede nelle prime tre ;infatti,oltre ai lavori di spinta e di tensioni sugli arti , si impartiscono anche leve articolari e lotta questo per dare al wing chun man un bagaglio completo .
Wing Chun - I Programmi - Settembre 2008 Nel wing chun esistono tanti programmi tecnici ognuno prefissato per sviluppare determinate qualità sia tecniche che fisiche. La divisione dipende dal tipo di lavoro che viene impartito all’allievo : 1)Programmi Base 2)Programmi Avanzati 3)Studio Armi. 4)Preparazione Atletica 5)Colpitori Cominciamo col parlare dei programmi base, I programmi base prevedono lo studio dell’IRAS( posizione neutra ) ,della posizione di Guardia, dei 4 passi base (Frontale,alternato,laterale ,indietro),della prima ,seconda e terza forma a mani nude(SiuNiuTao-Cham Kiu-BiuTse)),dello studio delle routine (combinazioni di attacchi e difese concatenate)chiamate “Latsao”,dello studio del “DanChiChisao”(3 sezioni) per lo sviluppo della sensibilità tattile , dove l’allievo comincia a conoscere tutte quelle caratteristiche e biomeccaniche che sono alla base di quest’arte ed in più come si rapporta la persona nella nuova dimensione spazio-temporale (Postura,allineamento articolazioni, translazioni, bilanciamento dei pesi corporei,uso della colonna ,stabilità ,teorie e concetti riguardanti la linea centrale e lo studio dei cunei,principi di forza e principi di strategia e combattimento) ,fino a giungere allo studio del Chisao 3 sezioni(Mani appiccicose),che rappresentano il cuore dell’arte stessa , in quanto tramite essa si sviluppano quelle che vengono definite reazioni istintive attraverso lo sviluppo della sensibilità tattile, che rendono il praticante, che le allena , un vero “atleta non pensante”, ma “atleta reagente”, elemento da non sottovalutare per quanto concerne l’efficacia per strada . Tornando al chisao , durante la lunga pratica l’allievo impara ad assorbire le pressioni e tensioni dell’aggressore ,a sfruttare la forza dell’avversario ,a cedere senza opporre forza ,ma solo energia ,ad agire in modo elastico e non rigido ,,ad usare correttamente le posizioni base(Tan sao,Bong Sao,Fok sao), ad usare al meglio il principio attivo-passivo-passivo-attivo). Ovviamente tutto ciò che ho descritto rappresenta un’infarinatura generale dei programmi , ma non la totalità e vastità dei programmi effettivi. I programmi base, che sono 12, servono all’allievo per difendersi contro gli altri stili . I programmi avanzati invece ne sono 5 e prevedono uno studio più approfondito e specifico. Durante l’apprendimento di questi 5 gradi l’allievo perfeziona il chisao(restanti 4 sezioni) ,le 5 sezioni BiuTseChisao con relative applicazioni ,le 5 sezioni chigerk(chisao con le gambe) dove il praticante perfeziona il lavoro di gambe con studio di particolari routine di attacchi e difesa eseguite con gli arti inferiori ,in più impara le 8 sezioni al wodeen dummy (uomo di legno) ,con le relative 8 sezioni wodeen dummy chisao . Non entro nello specfico, perché sarebbe lungo e non di semplice comprensione, in quanto tutto cio che ho scritto a sommi capi lo dovrei dimostrare fisicamente e non attraverso u n articolo. Poi esiste un programma di armi:Palo lungo (Luk Dim Boon kwun ) e Coltelli a farfalla (Bart Chum Dao).Queste armi vengono impartite normalmente alla fine del sistema (5 Grado superiore) per la complessità dei programmi ,ma personalmente ci sono associazioni, tra cui anche la mia ,in cui pratica viene impartita nei gradi base. Ognuna di queste armi offre al praticante delle qualità particolari per strutturare al meglio il wing chun man . Infatti nello studio di esse si nascondono dei principi essenziali per comprendere fino in fondo l’arte .Non per niente, come ho già detto prima , lo studio di queste armi lo si dà all’ultimo quando si ha la piena fedeltà dell’allievo che lo impara. Poi c’è la parte dedicata alla preparazione atletica ; anche su questo argomento ci sono state e ci sono dispute : molti sono contro la preparazione atletica e in favore della tecnica . Personalmente invece sono per la preparazione atletica, ma fatta in un certo modo ,tenendo conto che deve essere trasferito (transfer) all’obiettivo finale, cioè esercizio fisico-esercizio tecnico , altrimenti si incorre in inutili allenamenti fisici, che anziché aiutare danneggiano l’atleta. Quindi si prediligono l’allenamento a circuiti, in primis, fatti con senso non a casaccio. L’altra cosa importante è l’uso dei colpitori. Anche questa è una fase importante da non trascurare ,in quanto serve ,oltre a potenziare il fisico e a “esprimersi”, anche a potenziare parti muscolari del nostro corpo .Personalmente la fase colpitori io la unisco con la preparazione atletica ,facendo si che le due cose lavorino in sintonia ,perché l’una non esclude l’altra. |
|
| ||||